Piatti tipici provati in città

Tra le diverse specialità provate qui a Salamanca, risalta in primis il churro (solitamente detto al plurale, churros), che è un dolce tipico della cucina madrilena, ma è comune in tutta la Spagna. È uno spuntino a base di una pastella fritta, che si mangia accompagnato a una tazza di cioccolata calda. Sono veramente buoni e sono normalmente disponibili durante tutto l’anno, nei bar e nelle cioccolaterie, e che gli spagnoli sono soliti mangiare a colazione o anche come merenda.

Qui in Spagna, soprattutto nel centro-nord, sono molto comuni le tapas, o pinchos: sono degli stuzzichini che accompagnano l’aperitivo, e possono essere costituiti da vari ingredienti, come pesce, formaggio, olive, tortilla (frittata spessa fatta con uova e patate, tipica della cucina spagnola), carne, accompagnati da fette di pane. Qui a Salamanca sono presenti praticamente in ogni bar o ristorante, e sono esposti lungo il bancone cosi che il cliente possa scegliere quello che vuole, da consumare direttamente al bancone o al tavolo. Generalmente gli spagnoli prendono delle tapas con una bevanda in un locale, quindi si recano in un altro locale, visitandone diversi ogni volta. Questo tipo di consumazione girovaga è conosciuta in spagnolo con l’espressione ir de tapas e può durare fino alla chiusura dei bar.

Ovviamente c’è da segnalare la famosa paella, tipica pietanza della regione di Valencia, soprattutto quella a base di pesce, ma anche quella con carne non è male…Ma il top forse lo raggiunge il prosciutto spagnolo, forse il numero uno al mondo. In particolare, il jamon serrano è, anche a detta di molti, il migliore: è un prosciutto crudo, simile a quello di Parma, dal sapore veramente buono. Degni di nota sono anche gli insaccati, come le varietà di chorizo, generalmente a base di carne bovina o suina e speziati con paprica.

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Cose da vedere in città

Una delle cose che più mi hanno colpito della città è stata senza dubbio la piazza principale, la mitica Plaza Mayor. Situata nel centro della città, è il luogo principale della vita urbana di Salamanca, di giorno ma anche di notte, con i numerosi locali e bar che accendono la movida notturna. Gli archi che compongono le quattro ali della piazza portano le rappresentazioni dei busti di alcuni re di Spagna, santi, filosofi, conquistadores, e in un arco è anche presente la raffigurazione del dittatore Francisco Franco. In una delle sue ali è presente il Municipio. La piazza è molto bella, sempre piena di turisti soprattutto durante le ore diurne, ma secondo me raggiunge l’apice del fascino la sera, quando è tutta illuminata.

Altra costruzione che desta molto fascino è la Cattedrale. In realtà sono due le cattedrali, adiacenti: c’è la “vieja”, del 12º secolo in stile romanico, e la “nueva” del 16º secolo in stile gotico, che è decisamente più grande ed imponente. La facciata è spettacolare e, curiosamente, sulla porta nord sono rappresentate due sculture decisamente anacronistiche: quella di un astronauta e quella di un drago che ha in mano un gelato. Ovviamente non sono opera di scultori cinquecenteschi, bensi sono sculture aggiunte successivamente, durante i lavori di restauro del 1993.

C’è poi la famosa Università di Salamanca, la più antica di Spagna, e una delle più antiche e prestigiose del mondo. La sua fondazione risale al 1218. Celebre è la “ranita de la Universidad”: è un bassorilievo presente sulla facciata principale dell’Università, raffigurante una rana appoggiata su un teschio umano. È veramente difficile vederla perchè è molto piccola, e la leggenda vuole che ogni studente che riesce a vederla da solo, senza aiuti, avrà successo nello studio e nella vita. Una delle cose più divertenti quando si arriva nei pressi dell’università, è vedere tanta gente con lo sguardo concentrato nell’intento di trovarla.

Degni di nota sono infine la “Casa de las Conchas”(la casa delle conchiglie), che è un edificio in stile gotico la cui facciata è decorata da più di 350 conchiglie di capesante, e che attualmente è sede di una biblioteca pubblica e dell’ufficio del turismo, e poi il ponte romano che è attraversato dal fiume Tormes.

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Primi giorni nella città

Prima dell’arrivo a Salamanca sono stato un giorno a Madrid, dato che ho preso l’aereo da Bari verso la capitale spagnola. Quel poco che ho visto di Madrid mi ha impressionato favorevolmente, infatti a me è piaciuta molto; la Plaza mayor, abbastanza simile a quella di Salamanca, è molto bella, come anche la Puerta del Sol, entrambe nel centro della città. Anche il Santiago Bernabeu, lo stadio del Real Madrid, non è niente male…Una cosa che mi ha colpito molto, e che ho riscontrato anche a Salamanca, è che di mattina i vari negozi, bar iniziano l’attività molto più tardi rispetto all’Italia: prima delle 10-10.30 ne ho visti veramenti pochi aperti! Ad ogni modo, Madrid è una città molto grande, e un giorno e mezzo è troppo poco per dare una valutazione precisa, anche se a me ha dato una buona impressione.

Quindi la domenica, dopo aver passato la notte a Madrid, ho preso il treno per andare a Salamanca. Il viaggio è durato quasi 2 ore e mezza, però è stato abbastanza comodo. Una volta arrivato a Salamanca, ho raggiunto l’appartamento, condiviso con altre 3 ragazze anch’esse straniere, che sono state subito molto cordiali. L’unico neo di quella giornata è stata la pioggia :(   Dopo essermi sistemato nella stanza e essermi fatto una doccia, ho cenato e iniziato a conoscere le coinquiline. Sono andato presto a letto perchè ovviamente ero stanco, e il giorno dopo avevo il primo giorno di lezione nella scuola.

La mattina del lunedi sono quindi andato nella scuola per iniziare il corso, della durata di un mese. Lo staff della scuola è stato molto accogliente, e la professoressa con cui ho iniziato le lezioni mi ha subito dato una buona impressione: giovane, simpatica e molto preparata. Come del resto tutti nella scuola, da ciò che ho avuto modo di vedere. I primi giorni di lezione sono stati veramente buoni, ho cominciato ad apprendere tutto molto rapidamente ed è stato utile anche come ripetizione delle cose che avevo studiato.

Questi giorni ho anche iniziato a girare la città e a conoscerla meglio. Le prime cose che ho visitato sono state Plaza Mayor, la piazza centrale, e credo sia una delle piazze più belle che ho visto; molto affascinante sopattutto di sera, tutta illuminata. Poi, ho visto la Cattedrale, di stile gotico e romanico e molto imponente (uno dei simboli della città) e l’Università, con la celebre ranita sulla facciata principale (non l’ho trovata da solo, è praticamente impossibile…). Le prime impressioni sono state quelle di trovarmi in una città speciale.

Oltre a visitare la città, ho anche iniziato ad apprezzare le specialità gastronomiche spagnole. Una delle prime cose da provare sono assolutamente i churros, ovvero dolci, simili a delle frittelle, che si mangiano assieme alla cioccolata calda. Comuni in tutta la Spagna, si usa mangiarli a colazione, anche se molta gente li mangia in altri momenti della giornata. Una vera leccornia! Per quanto riguarda il salato, invece, è degno di nota il chorizo iberico, cioè un tipo di salsiccia a base di carne bovina o suina, speziata con paprica. Ovviamente altro piatto tipico spagnolo è la famosa paella, che a me piace particolarmente.

Devo dire che questi primi giorni a Salamanca sono stati molto belli, ho iniziato a conoscere la gente, la città, le usanze e devo dire che ne sono rimasto positivamente colpito.

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Arrivo a Salamanca

Ciao a tutti,

è da poco (un mese) che sono qui in Spagna, a Salamanca, e vi vorrei raccontare come è iniziata questa esperienza, che finora è stata molto bella.

Fino allo scorso anno ho studiato Lingue e Letterature Straniere (laurea triennale) presso l’Università degli studi di Bari, e nel dicembre scorso mi sono laureato. Subito dopo la laurea mi è venuta voglia di fare un esperienza all’estero, in Spagna, per perfezionare e fare pratica con la lingua, dato che una delle lingue che ho studiato è proprio lo spagnolo. Chiedendo un pò in giro, tra amici e conoscenze, ho avuto qualche informazione, ma purtroppo non sono riuscito ad ottenere niente di concreto e certo. In verità ero un pò confuso. Poi però, alcune persone mi hanno parlato di questa città, Salamanca, e di come fosse una città perfetta per imparare o perfezionare lo spagnolo, piena di studenti e inoltre anche molto bella.

Quindi mi sono subito messo alla ricerca di informazioni maggiori su questa città, per conoscerla meglio e vedere se poteva fare al caso mio. Ho scoperto diverse cose, per esempio che l’Università di Salamanca è la più antica università spagnola e una delle più antiche d’Europa, ma soprattutto la cosa che più ha destato la mia attenzione è che in questa zona della Spagna si parli lo spagnolo più puro, e quindi la vera lingua castigliana. Ho subito pensato che era questa la destinazione giusta.

Cercando su Internet per dei corsi di spagnolo e stage lavorativi, mi sono imbattuto sul sito di Universpain, una scuola che organizza appunto corsi di spagnolo ed esperienze lavorative a Salamanca e in altre città spagnole. Mi sono quindi messo in contatto con la scuola per saperne di più, e con molta disponibilità e cordialità mi hanno dato tutte le informazioni necessarie a proposito del programma che a me interessava maggiormente, cioè il work and study (corso di spagnolo + esperienza lavorativa). Dopo aver ottenuto tutte le informazioni necessarie, ho dunque deciso di impegnarmi in questa cosa e ho formalizzato il tutto.

Arrivato a Salamanca, ho avuto conferma delle cose che avevo sentito e ho trovato persone gentili e disponibili che mi hanno fatto sentire subito a mio agio. Senza dubbio è stata un’ottima scelta!

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